Rose insalata bruno lunari gioco creatività bambini

Rose nell’insalata è un eserciziario illustrato di Bruno Munari, edito da Einaudi nel 1974. In questo post ti propongo i giochi di food stamping ispirati a questo libro come esercizi utili per alimentare la creatività dei bambini e ti spiego perché è importante non imbrigliarla in rigidi schemi.

Il gioco nei primi due anni di vita

Come hai letto nel FOCUS La pedagogia del gioco: dalla nascita ai primi passi, nel corso dei primi due anni di vita il gioco serve a bambine e bambini per orientarsi nel mondo che li circonda. I bambini acquisiscono nuove informazioni attraverso l’esplorazione del proprio corpo e delle proprie capacità di agire, attraverso il contatto con le persone che si prendono cura di loro e la manipolazione degli oggetti.

Dall’esplorazione alla manipolazione

Il mondo del bambino, inizialmente centrato sulla scoperta di sé e dell’altro, si arricchisce di oggetti da guardare, afferrare ed esplorare. Appena il piccolo prende confidenza con le cose che lo circondano, il suo gioco progredisce dall’esplorazione alla manipolazione. Il bambino guarda, mette in bocca, tocca le superfici, tira e stacca le estremità degli oggetti fino a combinarli tra loro e ad interiorizzarne gli usi. Puoi soddisfare il suo desiderio di scoperta con il CESTINO DEI TESORI e favorire le sue capacità manipolatorie proponendogli giochi da trascinare ed impilare.

Conoscere per creare relazioni

Il bambino, che esplora e manipola liberamente, non solo interiorizza le informazioni, ma le mette in relazione facendo nuove scoperte ed esercitando il suo naturale spirito creativo. Queste esperienze lasceranno una traccia nella sua memoria e contribuiranno a formarne la personalità. Tocca a noi offrirgli stimoli e strumenti per alimentare la creatività, esercitare la fantasia e costruire nuove invenzioni. Lo spirito creativo dei bambini è in continua evoluzione e le nuove conoscenze creano nuove sperimentazioni.

Munari e le rose nell’insalata

Secondo Bruno Munari, il bambino non deve essere soffocato da imposizioni, costretto in schemi non suoi, spinto a copiare modelli assegnati. Per sostenere la creatività, inventiamoci dei giochi attraverso i quali imparare qualcosa di nuovo, sperimentare tecniche sconosciute, apprendere o sovvertire le regole.

Un gioco che mette in pratica queste osservazioni è il food stamping, cioè l’uso di frutta e verdura da intingere nel colore e imprimere sul foglio. Nel libro Rose nell’insalata di Bruno Munari trovi molti esercizi da riproporre ai bambini per scoprire rose, alberi o facce buffe dal taglio di carciofi, insalate, finocchi e verdure. Timbrare i vegetali offre ai bambini la possibilità di esprimersi con le immagini, senza paura di sbagliare. È un gioco adatto anche ai più piccoli, se usi coloranti alimentari.

La creatività nei bambini

Lo psicologo Daniel Goleman afferma che lo spirito creativo è dentro di noi, il difficile sta nel liberarlo.

Se la creatività è uno stato naturale per il bambino, c’è da chiedersi che cosa accada in età adulta. Nella vita le pressioni psicologiche che inibiscono la creatività non tardano a manifestarsi. Ad esempio quando il piccolo è sotto costante osservazione da parte dell’adulto, frena il suo impulso creativo e cerca di adeguarsi alle aspettative.

I bambini si preoccupano del giudizio di adulti e compagni. L’uso di ricompense, il ricorso alla competizione e la limitazione delle loro scelte imbrigliano la creatività in modelli e schemi precostituiti. Quando genitori e insegnanti danno istruzioni su come disegnare, come svolgere un compito e perfino come giocare, i bambini imparano a credere che ogni originalità sia un errore e l’esplorazione una perdita di tempo.

Uno dei più spietati killer della creatività è qualcosa di così radicato nella società che a malapena lo si nota: è la fretta, la limitazione del tempo.

Se la motivazione è un fattore chiave nella creatività dei bambini, l’elemento cruciale per coltivarla è il tempo: un tempo illimitato che gli consenta di esplorare i materiali facendoli propri e sperimentare le attività procedendo per tentativi. Quando i genitori sostengono la creatività dei propri figli, scoprono e valorizzano i loro talenti, rendendoli più curiosi verso le nuove scoperte, ma soprattutto più coraggiosi e soddisfatti.

E tu hai mai provato a scovare le rose nell’insalata? Direi che è un’attività da sperimentare perché non solo è divertente ma anche liberatoria! Pubblica i progetti dei tuoi bambini sulla pagina Facebook di Gatta Buia Lab oppure usa #gattabuialab e se ritieni che questo post sia utile, lasciami un like e condividilo.


Riferimenti bibliografici

  1. Emma Baumgartner, Il gioco dei bambini, Carocci, Roma 2008.
  2. Daniel Goleman, Michael Ray, Paul Kaufman, Lo spirito creativo, BUR Rizzoli, Milano 2007.
  3. Bruno Munari, Fantasia, Editori Laterza, Roma-Bari, 1977.
  4. Bruno Munari, Rose nell’insalata, Edizioni Corraini, Mantova 1974.

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