cos'è il dialogo tonico-fusionale, quali benefici comporta per il neonato e i suoi genitori e come praticarlo con il Metodo Marsupio.

In questo post, approfondirò la prima forma di gioco che il bambino assimila durante lo sviluppo, cioè il dialogo tonico-fusionale. Gli adulti considerano banale il gioco infantile ma – come ti ho accennato nel PRECEDENTE POST sui 7 principi generali del gioco – le attività ludiche consentono ai bambini di acquisire informazioni e fare esperienza.

1. Che cos’è il dialogo tonico-fusionale

Il dialogo tonico è la relazione giocosa che si crea tra il corpo dell’adulto – in particolar modo della mamma con l’allattamento – e quello del neonato durante i primi mesi di vita. È una sorta di “dialogo senza parole” fatto di contatti, ritmi lenti, dondolii e carezze.

Il neonato si spaventa se subisce movimenti bruschi poiché è abituato al mondo ovattato del ventre materno e la sua prima forma di gioco è la comunicazione corporea basata sul contatto e sull’esplorazione del corpo dell’altro attraverso i sensi, in particolare olfatto e gusto. Per questa ragione, i neogenitori dovrebbero evitare saponi e profumi intensi e non ascoltare i consigli delle nonne di non prendere in braccio il neonato. Al contrario, un bambino in lacrime troverà rassicurazione attraverso il tono corporeo morbido e presente dell’adulto e, solo una volta calmato, si potrà trovare una soluzione alla crisi. In definitiva, si tratta di una competenza relazionale che dobbiamo imparare a coltivare, soprattutto se proveniamo da una tradizione educativa che condanna il contatto come un segno di debolezza o un vizio.

2. I benefici del dialogo tonico-fusionale

Quando i genitori cullano il bambino, il lento dondolio diventa un gioco di profonda rassicurazione: in questo “corpo a corpo” il neonato conquista una sensazione rassicurante di contenimento poiché non si riconosce ancora come una creatura autonoma. Attenzione però, attraverso questa vicinanza il bambino percepisce anche le emozioni negative dei genitori, come tensione o ansia. Inoltre, l’esperienza del legame in età infantile crea le basi psicologiche della sensibilità e dell’affettività nel futuro individuo.

3. Mettere in pratica il dialogo tonico-fusionale con il Metodo Marsupio

L’uso consapevole del dialogo tonico, attraverso il contatto prolungato di pelle a pelle, ha un effetto positivo sul benessere psico-fisico di adulto e bambino. Basti pensare che fa parte del protocollo di cura dei neonati prematuri. Prendendo spunto dalle madri dell’America Latina, definite “mamme canguro” perché fasciano i neonati al proprio corpo, anche in Europa il babywearing – cioè portare i bambini in fascia – sta diventando una pratica comune. Il Metodo Marsupio, infatti, ha il vantaggio di stabilizzare il ritmo cardiaco e la respirazione con effetti positivi dal punto di vista neuro-comportamentale.

Questo ci aiuta a capire quanto sia significativo per genitori ed educatori coltivare la relazione di contatto e la vicinanza fisica con i propri bambini e quanto sia efficace auto-osservare ed eventualmente correggere i propri stili relazionali.

Nel PROSSIMO POST ti racconterò del gioco senso-motorio, intanto se questo articolo ti è stato utile, metti un like e condividilo. Aspetto i tuoi consigli nei commenti, usa l’hashtag #gattabuialab sui social oppure scrivimi un messaggio anonimo con gattabuialab.Sarahah.com.

Ti auguro sogni profondi e inaspettate avventure, Ines


Riferimenti bibliografici

  1. Luigia Camaioni e Paola Di Blasio, Psicologia dello sviluppo, Il Mulino, 2002 Bologna.
  2. Paola Manuzzi, Pedagogia del Gioco e dell’Animazione, Guerini Studio, Milano 2002.

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