favola illustrata quando buia aveva il mal di scuola - gatta buia lab - ines tedesco

Quando la piccola Buia aveva il “mal di scuola”

Buia era nel suo cesto e guardava il soffitto stellato: la lucina era accesa, Orso Paolino le faceva compagnia, aveva bevuto il latte e fatto la pipì. Insomma ogni cosa era al suo posto ma non riusciva ad addormentarsi. Sentiva nella pancia il vuoto di quando stai per saltare dallo scivolo.
«Mamma» gridò saltando agitata sul letto, drizzando la coda e le orecchie. La mamma di Buia era una gatta bianca e, quando entrò, la cuccia divenne più bella.
«Mamma» piagnucolò la micina «non mi sento bene: il cuore mi batte forte e non riesco a respirare.»

La Signora Gattonero sorrise e le mise una zampa sulla fronte: «Piccola mia, è vero!» esclamò «Mi sembra proprio che tu abbia la scuolite!»
«La scuolite?» miagolò Buia imbronciata «È grave?» e di riflesso si toccò la fronte.
«Oh, è grave soltanto un pochino» rispose la mamma.
«Ma se è grave, anche soltanto un pochino, significa che non potrò andare a scuola domani, vero?» sottolineò la micina alzando gli occhi al cielo e crollando disperata sul cuscino con la sua zampetta nera ancora sul naso.

«Tesoro mio, ho giusto un rimedio che fa al caso nostro» puntualizzò la mamma «ma bisognerà chiamare papà.» Allora Buia arricciò il muso e drizzò i baffi, perché di medicine non ne voleva proprio sentir parlare e quando arrivava il papà la situazione si faceva più seria. Il signor Gattonero era un gattone alto e panciuto con le orecchie spelacchiate e certi baffoni dritti che vibravano ad ogni balzo.

«Papà» lamentò Buia «mamma dice che ho la scuolite!»
«La scuolite?» cantilenò il papà «Bene, io conosco la soluzione.»
Il papà si sfregò le zampe, versò la camomilla nella ciotola, poi tirò fuori dalla tasca un campanellino che nella penombra brillò come una stella tintinnante.
«Ecco» disse serio mentre glielo legava alla zampetta «Questo è il mio personalissimo e preziosissimo campanellino porta-fortuna: stringilo forte e tornerai subito allegra».

Buia bevve la camomilla e guardò il campanellino che non gli sembrava poi così super-magico.
«Fidati!» annuì il papà strizzando un occhio.
«Ora dormi» riprese la mamma, rimboccandole le coperte e dandole una leccatina sulla guancia. «L’unico modo per guarire dalla scuolite è andare a scuola con un pizzico di coraggio!»
Buia non era del tutto convinta, ma grazie alla camomilla e al campanellino sentì di avere l’equipaggiamento giusto per affrontare una nuova avventura.


Puoi scaricare QUI questa storiella in PDF. Nel PROSSIMO POST troverai l'intervista alla dott.ssa Stefania Tedesco, psicologa e coordinatrice nido, esperta nei servizi educativi per la prima infanzia, intanto se il post ti piace metti un like e condividilo. Se leggi questa storiella illustrata ai tuoi bambini, fammi sapere se a loro è piaciuta. Aspetto i tuoi consigli nei commenti, usa #gattabuialab sui social, oppure scrivimi un messaggio anonimo con gattabuialab.Sarahah.com.

Ti auguro sogni profondi e inaspettate avventure, Ines

 

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