Recensione di Anch’io vado a scuola! di Paola Milani e Luisa Gialma - Ines Tedesco Gatta Buia Lab

Recensione del libro illustrato “Anche io vado a scuola!”

Se tuo figlio sta per andare a scuola per la prima volta, ti propongo di leggergli il libro Anch’io vado a scuola! I primi giorni con mamma e papà, un albo illustrato di circa 30 pagine, scritto da Paola Milani e illustrato da Luisa Gialma, edito da Kite Edizioni nel 2010 e consigliato a bambini a partire dai 2 anni.

Questo libro fa parte di un progetto editoriale che prevede la lettura in tandem del quaderno pedagogico Un tempo per incontrarsi. Pensieri e pratiche per favorire l'ambientamento di bambini e genitori nella scuola dell'infanzia, una risorsa per gli adulti che affrontano questa esperienza.

1. Gli Autori e la storia

Paola Milani è docente di Pedagogia della famiglia all’Università di Padova, Luisa Gialma è diplomata all’Accademia delle Belle Arti di Venezia e specializzata in Illustrazione per l’infanzia.

Il piccolo protagonista della storia racconta in prima persona il suo ingresso a scuola, con un linguaggio che ripropone il flusso di pensieri ed emozioni, favorendo l’immedesimazione e fornendo spunti di riflessione per adulti e bambini. Il libro è per condividere con tuo figlio le ansie dei primi giorni di scuola, rinforzando il messaggio che è naturale soffrire per il distacco, ma affrontarlo è un momento prezioso per la crescita.

2. Oltre la storia

La storia considera l’importanza del legame con le maestre che comprendono la tristezza del protagonista e cercano di consolarlo senza sottovalutare le sue emozioni. La completezza del libro emerge anche per altri due aspetti: il ruolo attivo della famiglia e il confronto con i compagni di gioco. Nel racconto, infatti, non c’è solo la mamma – di cui il bambino sente la mancanza – ma gioca una funzione importante il papà e la sorella maggiore. Condividere la malinconia del distacco con gli altri bambini aiuta il protagonista a non sentirsi solo e lo stimola a trovare nuovi amici che rendano più divertente la permanenza in classe.

Le meravigliose illustrazioni sono perfettamente complementari al testo e gli attribuiscono una variopinta ricchezza emotiva grazie a colori vivaci, forme arrotondate e all’uso di una composizione dell'immagine che avvalora il punto di vista infantile.

3. Ci piace “Anche io vado a scuola!” perché...

Nonostante il libro sia un po' lungo per i piccoli lettori, ci piace perché coinvolge fin da subito i bambini che prendono spunto dal testo per sollevare dubbi, esprimere difficoltà e raccontare la propria esperienza. Ad esempio Gabriele mi ha detto che anche lui il primo giorno di scuola senza mamma aveva voglia di piangere, ma poi ha abbracciato la maestra Anna Maria e si è sentito meglio, proprio come ci spiega il bambino del libro: “A scuola avevo avuto meno mamma, ma adesso avevamo tante più cose da raccontarci e così avevo più mamma”.

Conosci Anche io vado a scuola? Lo hai trovato utile?

Nel PROSSIMO POST troverai una proposta di gioco ispirata al libro "Un tempo per incontrarsi" da condividere con i tuoi bambini.

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Ti auguro sogni profondi e inaspettate avventure, Ines

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