Ambientamento al nido: accoglienza e ricongiungimento Ines Tedesco Gatta Buia Lab

Nei post precedenti abbiamo discusso delle prime fasi dell’ambientamento al nido: dalla scelta della struttura ai primi giorni nel nuovo ambiente, qui ti parlerò della routine di accoglienza e  ricongiungimento, utile per coltivare il sentimento di appartenenza del bambino e contenere le ansie di noi adulti.

Nelle scienze educative il termine routine indica i momenti che si ripetono nella giornata e che servono a scandire il tempo, a consolidare le regole, ad attribuire una funzione ad ogni spazio, allo scopo di educare il bambino a vivere nel nuovo ambiente e a convivere con i coetanei. La ripetizione è ovviamente flessibile e aiuta tuo figlio – specialmente se molto piccolo – a comprendere la realtà che lo circonda e ad “imparare a comportarsi” con autonomia. Le routine non sono negative perché offrono momenti di complicità e di gioco, attraverso il coinvolgimento del bambino nei piccoli gesti che lo riguardano.

Le prime routine che devono essere consolidate al nido sono l’accoglienza al mattino e il ricongiungimento pomeridiano: momenti che aprono e chiudono la giornata e segnano il passaggio dal contesto familiare a quello sociale. Nei precedenti post, ho insistito sull’importanza di costruire un rapporto di fiducia con l’educatore e quindi è fondamentale che il bambino viva in piena serenità il suo affidamento alle persone che si occuperanno di lui.

1. Come affidare il bambino all’educatore?

Dopo l’ambientamento, l’ingresso e l’uscita diventano situazioni di passaggio significative e cariche di emozioni. Al mattino prevale l’ansia da separazione: vai di fretta e potresti commettere l’errore di chiedere rassicurazioni a tuo figlio: Vuoi bene alla mamma? Non sei arrabbiato con il papà, vero? Il problema è questo: se piange ti senti un pessimo genitore; se non piange, non ti senti sufficientemente amato. All’uscita si ripete la stessa storia: deve correrti in contro entusiasta altrimenti ne resti deluso.

Come procedere? Arrivo e partenza devono essere brevi, senza imbrogli con poche parole rassicuranti e molta puntualità. Non dirgli: Resto qui con te e poi appena si volta, scappi a gambe levate! I bambini hanno bisogno di tempo e ripetitività per accettare un cambiamento e quanto più vengono ingannati, tanto più risponderanno con disperazione alle novità. Le loro emozioni non devono essere sminuite: poche parole di sostegno dell’adulto al bambino e dell’educatore al genitore allentano la tensione e alleggeriscono lo stress.

2. La cura dello spazio

Anche la sala deputata all'accoglienza può favorire un clima di rassicurazione: non dovrebbe essere una zona franca deputata ad un passaggio frettoloso, bensì un ambiente luminoso e colorato per dare l'opportunità al bambino di elaborare la separazione. Inoltre è utile allestire un angolo morbido con cuscini soffici e tappeti di gomma, da cui ogni bambino può scegliere un giocattolo di cui “prendersi cura” durante la giornata al nido e che ritroverà nei giorni successivi.

3. Le strategie che favoriscono accoglienza e ricongiungimento

In base all'età dei bambini, questa routine può essere favorita con queste 3 strategie:

  1. Scaglionamento dell’orario di ingresso e uscita che offre la possibilità durante il primo mese di essere accolti con maggiore attenzione;
  2. Costruzione di un album casa-scuola con le foto di genitori, fratelli, nonni che l’educatore e il bambino completeranno insieme con alcune scene della vita al nido, disegni, decorazioni e collage. Durante l’anno l’album sarà costantemente aggiornato e alla fine della scuola potrà essere portato a casa.
  3. È buona regola che siano i genitori a spogliare i piccoli all’arrivo per consentire loro qualche minuto per congedarsi in modo disteso, dar loro un bacio, confortarli in un abbraccio; mentre all’uscita sarà l’educatore a preparare il bambino con l’obiettivo di insegnargli ad essere sempre più autonomo nell’indossare le scarpe e abbottonare il cappotto.

Stabilire una routine di accoglienza e ricongiungimento è un lavoro di precauzione che offre grande sicurezza alle persone coinvolte, perché non rischiano di lasciare il bambino allo sbaraglio.

Nel PROSSIMO POST ti proporrò il libro illustrato “Anche io vado a scuola! I primi giorni con mamma e papà” di Paola Milani e Luisa Gialma da leggere al tuo bambino durante l’ambientamento.

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Ti auguro sogni profondi e inaspettate avventure, Ines


Riferimenti bibliografici

  1. Anna Lia Galardini (a cura di), Crescere al nido. Gli spazi, i tempi, le attività, le relazioni, Carocci, Roma 2015
  2. Grazia Honegger Fresco, Un nido per amico, La Meridiana, Molfetta 2007.
  3. Paola Milani (a cura di), Un tempo per incontrarsi. Pensieri e pratiche per favorire l'ambientamento di bambini e genitori nella scuola dell'infanzia, Kite Edizioni, Padova 2010.

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