AGNESE GASPARRO, laureata in Logopedia e in Scienze e tecniche psicologiche, specializzata in psicomotricità e professionista accreditata del Metodo Tomatis

Sono felice di ospitare nel nostro laboratorio condiviso la dott.ssa AGNESE GASPARRO, laureata in Logopedia e in Scienze e tecniche psicologiche, specializzata in psicomotricità e professionista accreditata del Metodo Tomatis. Leggi la sua BIO nella sezione ESPERTI.

Ecco la sua intervista in 5 domande.

1. Quando e perché un genitore dovrebbe rivolgersi ad un logopedista?

È importante rivolgersi a una logopedista, quando un bambino presenta disturbi del linguaggio. Rivolgersi a uno specialista, infatti, anche quando il bambino è molto piccolo, permette di monitorare lo sviluppo linguistico e soprattutto ci offre la possibilità di intervenire precocemente in caso di bisogno. Raramente un disturbo del linguaggio è isolato, spesso sono presenti altre difficoltà che generalmente tendono ad “evolversi” in disturbi dell’apprendimento. Il cervello dei bambini è molto plastico e un intervento precoce può permettere di intervenire con successo nel recuperare il disagio infantile.

2. Tra i tuoi “strumenti di lavoro” con i bambini, usi il gioco? Se sì, perché?

I genitori non devono temere l’intervento logopedico, perché tutte le fasi sono caratterizzate dal gioco.

Nella mia lunga esperienza nessuna famiglia ha mai ritenuto traumatico l’intervento terapeutico, anzi spesso sono stati colpiti dal desiderio del bambino di non voler lasciare la sala di terapia già dal primo incontro. Viene stabilito con il piccolo, attraverso il sorriso, un’alleanza comunicativa e il gioco diventa lo strumento principale utilizzato in terapia.

Il bambino vive emozioni positive, attraverso le quali aumenta il potere dell’apprendimento e la stabilizzazione dello stesso. Le capacità cognitive sono determinate dagli stimoli che si ricevono, di conseguenza la capacità neuronale del cervello può essere modificata attraverso le emozioni.

3. Sei un’esperta del Metodo Tomatis, perché suggerisci questo approccio?

Il Metodo Tomatis si basa sulla stimolazione neuro-sensoriale al fine di migliorare l’ascolto e la percezione del suono, mediante l’utilizzo di cuffie speciali in cui passano musiche filtrate. È molto valido nei casi di ritardo o assenza di linguaggio, nei disturbi di attenzione e concentrazione, disturbi cognitivi, disturbi pervasivi dello sviluppo. Questo metodo, infatti, riduce i tempi di terapia e permette al bambino l’accesso al linguaggio in maniera più veloce.

4. L’uso intensivo delle tecnologie durante la prima infanzia può influenzare lo sviluppo del linguaggio?

L’utilizzo della tecnologia, sopratutto nella prima infanzia può comportare difficoltà di linguaggio e di comportamento.

5. Prima di salutarci, che consiglio pratico daresti alle famiglie che stanno affrontando un percorso logopedico?

Se un bambino ha iniziato un percorso logopedico, vuol dire che i genitori sono attenti. Devono continuare e ricordare che loro stessi sono parte attiva, poiché co-terapeuti principali quindi devono seguire i consigli dati dallo specialista.


QUI trovi il sito della dottoressa Agnese Gasparro e i suoi contatti. Se hai domande o ti occorre un consiglio, scrivimelo in un commento, usa #gattabuialab sui social oppure inviami un direct. Se pensi che questa intervista sia utile, metti un like e condividi.

Ti auguro sogni allegri e inaspettate avventure, Ines

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.